Comprare, vendere, scambiare o ipotecare farmacie, e poi ampliare i servizi sino a mettere in piedi una vera e propria catena del capitale? No problem! Ora si può fare, perché la legge lo consente, ma ci vogliono i capitali, e anche tanti, al punto che rimane un sogno per i più pressoché irrealizzabile. Ma siamo proprio sicuri? Basta sedersi al tavolo con i figli o con qualche collega farmacista, aprire il tabellone, gettare i dati e poi via partire per la grande avventura. Ora lo si può fare grazie a “Monopoly della compravendita di farmacie” l’ultima pazza idea di Matteo Oberti di Farma-Trade, l’azienda che dal 1998 opera nell’ambito delle compra-vendita di farmacie.
In pratica è lo storico Monopoli con il quale tutti abbiamo giocato (più di uno anche da adulti), solo che sul tabellone non c’è più Parco della Vittoria e Viale dei Giardini, bensì ora ci sono la “Farmacia Canale Sorrento” e la “Farmacia Angelini Roma”, e tutte le varie caselle colorate del tabellone riportano ora l’insegna di famose farmacie, anche straniere, o di Aziende di servizi o di Società. Non c’è più, per esempio, Stazione Sud, ma “Il socialmente farmacista” e le indicazioni delle pur solite caselle degli “Imprevisti” e “Probabilità” sono adattate alle realtà della gestione di una normale farmacia (“Paghi per contributi di miglioria stradale” e così via). Insomma, è l’occasione per ritrovarsi a giocare come un tempo, ma con la possibilità di vincere comperando la farmacia dei nostri sogni o creando la nostra società del capitale. Provare per credere.
Il gioco segue un po’ le vecchie regole del Monopoli, ci sono le solite caselle del “Via”, del “Parcheggio gratuito”, degli “Imprevisti e Probabilità”, del “Transito” e della “Prigione”, come pure man mano si snoda seguendo un po’ le usuali regole. Nei primi giri, infatti, se si cade sulla casella di una farmacia la si può comperare oppure va messa all’asta, ed è poi importante collezionare la serie completa di farmacie dello stesso colore, per poter costruire più farmacie verdi sino ad arrivare a quella rossa, come indicato nei contratti d’acquisto. Ma in realtà per il farmacista che si ritrova a giocare con i figli, o una sera a “combattere” con i colleghi, la sensazione è ben diversa. Perché sotto sotto sta gestendo la sua azienda, la sta ampliando e punta a fare la sua personale catena.
“Mi sono ispirato -ci dice Mattero Oberti- alla realtà quotidiana del nostro lavoro di tutti i giorni: negoziazioni serrate, trattative delicate e, ovviamente, un po’ di competizione spietata. Appena il gioco incomincia, passando su ogni casella si ha la possibilità di acquistare subito la prima farmacia, e dal secondo giro in poi anche quella di aumentarne la “performance”, acquistando i servizi di quattro aziende specializzate”.
In realtà il vecchio Monopoli qui risulta modificato, in modo da diventare più rapido, perché in fretta o diventi monopolista di farmacie o fallisci. “Diciamo che ho aggiornato e adattato il gioco -precisa Oberti- al modello della farmacia, con le dinamiche e le strategie tipiche della creazione di una catena. Visto quello che, nel bene e nel male sta succedendo al canale, possiamo anche affermare che il gioco che propongo si avvicina molto alla realtà di tutti i giorni”.
Allora proviamo un po’, apriamo sul tavolo il tabellone, scegliamo la nostra pedina, facciamoci dare dal Banchiere il capitale di partenza e prepariamoci al via. Vuoi provare a giocare anche tu? Allora scrivi a ginevra.canepa@farmatrade.it. Certo, importante è non fallire, ma mi sa che questa sera finalmente potrai riuscire a farti una catena di farmacie tutta tua. Altro che Hippocrates, Benu, Dr. Max o Boots.
(di Matteo Oberti, Farma-Trade srl)
